Lo sport dilettantistico in Sardegna

Lo sport dilettantistico in Sardegna

Mercato dilettanti senza confini: calciatori e allenatori che “girano” come pacchi postali

Ci scrivono sempre più indignati tanti sportivi che seguono con attenzione i campionati regionali di calcio dilettanti per denunciare il grave fenomeno che si sta registrando nel movimento calcistico isolano e che non passa certo inosservato. I calciatori cambiano squadra con una frequenza impressionante, talvolta due o tre volte nella stessa stagione. Un flusso continuo che rende difficile persino ai cronisti più attenti seguire i movimenti di mercato, con organici che si rafforzano o si impoveriscono a seconda delle disponibilità economiche o delle ambizioni, spesso mutevoli, delle società.

Si potrebbero fare tanti esempi ma uno su tutti è sembrato emblematico e non certo solo per colpa dell’interessato L’attaccante nuorese Giuseppe Meloni, uno dei bomber più prestigiosi del calcio isolano, ha cambiato tre società in quattro mesi. Inizia la stagione ad Ovodda in Promozione girone A, per poi passare nelle vesti di allenatore- giocatore all’ Atletico Bono nel campionato di Promozione girone B, per poi esordire domenica scorsa nella Bittese in Prima categoria girone C.

Non si tratta però solo di giocatori. Anche gli allenatori, una volta esonerati o interrotti i rapporti di collaborazione, possono immediatamente sedersi su un’altra panchina, alimentando un turnover che non ha precedenti. È un mondo che cambia, e se questo sia un bene o un male lo lasciamo decidere agli addetti ai lavori e ai tifosi.

Il dato certo è che il calcio dilettantistico vive una fase di trasformazione senza limiti, dove la stabilità sembra un concetto superato. A complicare il quadro, l’arrivo massiccio di calciatori stranieri, spesso inseriti in contesti che faticano a garantire continuità e progettualità. Un fenomeno che, secondo molti osservatori, sta contribuendo a far disinnamorare una parte del pubblico, disorientato da un pallone che appare sempre più distante dalle radici e dalle passioni locali.

Serafino Corrias

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