Questo straordinario risultato è il frutto di un lavoro certosino, di una visione chiara e di una determinazione incrollabile. È un traguardo storico, che idealmente appartiene a tutta la Sardegna.
Una cavalcata sportiva iniziata da lontano, fatta di continua crescita, ma anche di qualche inevitabile insuccesso, ha portato a questo trionfo. Ora, tutto il movimento calcistico del Sud Sardegna dovrebbe beneficiare di questo successo, che va ben oltre il campo da gioco.
Monastir deve essere fiera e onorata di entrare, a pieno titolo, nel calcio nazionale: un privilegio riservato, in Sardegna, a pochissime realtà. Non dimentichiamo che si tratta di un paese di appena 4.800 abitanti. (Gli unici precedenti? Thiesi, negli anni ’70, e Isili, negli anni ’80)
Un’impresa storica
A questa impresa ha contribuito in modo determinante il presidente storico, Marco Carboni, affiancato da uno staff di competenti ed efficaci collaboratori.
In primis Matteo Zanda, e ovviamente tutti i componenti della squadra, guidati con sapienza da mister Angheleddu.
Complimenti a tutti!
Un successo così è fatto di passione, sacrificio e unità.
Complimenti a tutti per aver scritto una delle pagine più belle dello sport sardo!
Antonio Mura



