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Coppa Italia Promozione, Ozierese–Buddusò: una sfida dal sapore forte per verificare lo stato di salute delle due squadre

La gara di andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione mette domenica subito di fronte due piazze dal grande peso storico: da una parte l’Ozierese, squadra che rappresenta da decenni un riferimento del calcio del Logudoro; dall’altra il Buddusò, reduce dalla retrocessione dall’Eccellenza e deciso a ripartire con basi solide e un progetto tecnico rinnovato. Una sfida che, pur essendo solo l’inizio della stagione, porta con sé significati importanti: identità, orgoglio, ambizioni e la volontà di misurare immediatamente il livello delle due squadre.

A Ozieri si riparte dalla continuità. In panchina è stato confermato Cristian Mura, tecnico che ha dato stabilità e identità alla squadra e che ha scelto di mantenere l’ossatura del gruppo, integrando diversi giovani del vivaio e alcuni innesti mirati. La società ha lavorato per costruire una rosa equilibrata, puntando su giocatori che conoscono bene la categoria e che garantiscono affidabilità. L’Ozierese arriva alla Coppa con entusiasmo, consapevole che il proprio pubblico si aspetta una stagione di crescita e continuità.

Il Buddusò, invece, vive un momento di ripartenza. La retrocessione dall’Eccellenza ha imposto una riflessione profonda, ma la società ha reagito con decisione affidando la panchina a Mario Fadda, tecnico esperto e reduce dall’esperienza a Gavoi. Lo stesso Fadda, in una recente intervista concessa a Diretta Sport Sardegna, ha parlato di “voglia di ricostruire entusiasmo e identità”, sottolineando come il gruppo abbia bisogno di ritrovare fiducia e compattezza. Il mercato ha portato diversi innesti di valore, con l’obiettivo di rendere la squadra competitiva sin da subito: un mix di giocatori esperti della categoria e giovani motivati, chiamati a riportare il Buddusò nelle zone alte della classifica.

La partita si annuncia equilibrata e intensa. L’Ozierese potrà contare sulla solidità del proprio impianto di gioco e sulla spinta del pubblico di casa, mentre il Buddusò cercherà di far valere la fisicità e l’esperienza dei suoi nuovi innesti. Entrambe le squadre arrivano con motivazioni forti: per i gialloblù del Logudoro è l’occasione per confermare la crescita degli ultimi anni; per i biancoblù del Monteacuto è il primo passo verso una stagione di riscatto.

La Coppa Italia, spesso considerata un banco di prova, diventa così un vero esame di maturità per due realtà che vogliono tornare protagoniste. E Ozierese–Buddusò, per storia, valori e ambizioni, è già una delle sfide più attese del turno.

Foto di copertina Salvatore Appeddu capitano dell’Ozierese.

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