Ottant’anni di storia, migliaia di atleti, dirigenti, tecnici e volontari che hanno contribuito a trasformare la pallavolo in uno degli sport più praticati e amati dell’Isola. Il 2026 rappresenta una ricorrenza speciale per la Federazione Italiana Pallavolo, che celebra i suoi primi ottant’anni di attività con una serie di iniziative in tutta Italia, comprese quelle organizzate nei territori della Sardegna, patria della pallavolista azzurra Alessia Orro di Narbolia.
La ricorrenza offre l’occasione per ripercorrere il lungo cammino del volley sardo, cresciuto grazie all’impegno delle società sportive, delle scuole e dei comitati territoriali che hanno contribuito a diffondere la disciplina in ogni angolo dell’Isola. Dai primi campi improvvisati del dopoguerra fino agli impianti moderni, la pallavolo ha saputo conquistare generazioni di giovani, diventando un importante strumento di aggregazione sociale e formazione sportiva.
Per celebrare l’anniversario, la Fipav ha promosso da oggi sino a domenica un percorso nazionale di eventi che coinvolge tutti i comitati territoriali. In Sardegna sono previste manifestazioni a Cagliari, Sassari e Oristano, dedicate alle personalità e alle società che hanno lasciato un segno nella crescita del movimento pallavolistico regionale.
Particolarmente significativo l’appuntamento organizzato dal Comitato Territoriale Centro Sardegna a Oristano, dove saranno premiati dirigenti, tecnici e protagonisti che hanno contribuito allo sviluppo della pallavolo nelle province di Oristano e Nuoro. Tra i riconoscimenti figurano quelli alla memoria di figure storiche come Gaetano Pitzolu e Giampiero “Ninni” Careddu, insieme agli omaggi per Marzio Schintu, Carlo Spiga e Alessandro Floris, protagonisti della crescita del movimento territoriale.
La storia del volley sardo è costellata di realtà che hanno saputo affermarsi ben oltre i confini regionali, contribuendo alla formazione di atleti e tecnici che hanno portato il nome della Sardegna nelle competizioni nazionali. Un patrimonio costruito giorno dopo giorno grazie al lavoro silenzioso di dirigenti, arbitri, allenatori e famiglie, elementi fondamentali per la crescita di uno sport che continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di giovani.
Gli ottant’anni della Federazione non sono soltanto una celebrazione del passato, ma anche uno sguardo verso il futuro. La pallavolo continua infatti a registrare una forte partecipazione giovanile e a svolgere un ruolo centrale nella promozione dei valori dello sport, dell’inclusione e del rispetto. La Sardegna, con la sua tradizione e il suo entusiasmo, si conferma una delle realtà più vive del panorama pallavolistico nazionale, pronta a raccogliere le sfide dei prossimi decenni senza dimenticare le proprie radici.
Ottant’anni dopo la nascita della Fipav, il volley sardo continua dunque a guardare avanti, custodendo una storia fatta di passione, sacrificio e appartenenza che merita di essere raccontata e tramandata alle nuove generazioni.



