Non è stata solo una vittoria. Il 3-2 contro il Coghinas, terza forza del campionato di Promozione, è la fotografia più bella del progetto Monte Alma. Domenica scorsa, al comunale di Nulvi, il Mister ha mandato in campo un 11 titolare con *cinque ragazzi provenienti dal Settore Giovanile della Don Bosco Nulvi. Cinque titolari. Non una passerella, non un minuto finale: titolari, responsabilità, fiducia vera. È questa l’identità che la società sta costruendo da qualche anno a questa parte.
In un calcio che a volte corre dietro a prestiti e nomi altisonanti, il Monte Alma ha scelto la strada più difficile e più bella: valorizzare i suoi ragazzi. Ragazzi cresciuti sull’erba del comunale, per la maggiore formati dalla Don Bosco Nulvi, che conoscono cosa significa indossare il rossoblù con i tre Candelieri sul petto.
La partenza sprint è la classifica di oggi lo dimostra: si può vincere, si può essere competitivi in Promozione, si può guardare alla classifica senza rinunciare alla propria storia. Anzi, è proprio quella storia a farti vincere. La stretta collaborazione tra il Direttivo, lo Staff e Mister Cuccu della squadra Juniores, completa il progetto.
Il Mister Ivano Falchi, è il primo a crederci. Dare fiducia ai giovani non è uno slogan, è una scelta tecnica quotidiana, lo si é visto con i precedenti esordi nelle partite ufficiali. Lavorare, sbagliare, crescere insieme. E quando poi arrivano risultati come quello di domenica, il valore è doppio. Perché quei cinque ragazzi non sono solo calciatori. Sono territorio. Sono Nulvi. Sono i fratelli minori che guardano dalla tribuna e pensano “un giorno tocca a me”.
Il Monte Alma non è solo una squadra di calcio. È il Paese dei Candelieri. È comunità, appartenenza, futuro. E il futuro, a Nulvi, è a tinte rossoblù.



