La Polisportiva Barbagia è una realtà giovane ma già capace di unire diversi comuni del territorio, riportando entusiasmo e identità nel calcio dei paesi. La squadra, impegnata nel campionato di Terza Categoria – girone Oristano/Nuoro, occupa oggi la sesta posizione con 23 punti, a sette lunghezze dalla vetta. Un percorso in crescita, costruito senza acquisti esterni ma puntando sui ragazzi del territorio. Con mister Ivan Sau abbiamo fatto il punto a metà stagione.
Mister Sau, ci eravamo lasciati con l’entusiasmo dell’inizio di questa nuova avventura. A metà stagione, com’è cambiato quello spirito? L’entusiasmo è sempre lì, al massimo. Allenare nella mia Barbagia, dove il calcio si vive in modo viscerale, è qualcosa che ti dà energia ogni giorno. Siamo quasi al giro di boa e la voglia di fare bene è intatta.
Che impressione le ha fatto questo campionato di Terza Categoria? È un campionato molto interessante. Il girone di Oristano presenta squadre che schierano giocatori di categoria superiore, venuti a “svernare” in Terza ma ancora capaci di fare la differenza. Il livello è più alto di quanto si pensi.
La Polisportiva Barbagia è sesta con 23 punti. Come giudica il percorso? Non siamo partiti benissimo, per varie difficoltà iniziali. Ma grazie ai miei fantastici ragazzi e a una grande società stiamo crescendo tanto. Lavoriamo duro e vedere una squadra di Terza che si allena sempre a mille, nonostante tutto, è motivo di orgoglio.
Guardate alla classifica o al percorso? La classifica non ci condiziona. Pensiamo a crescere, a prenderci ciò che ci spetta e a farlo senza perdere la nostra identità territoriale. Questo progetto nasce per unire i nostri paesi.
Avete scelto di non fare acquisti. Una scelta precisa? Sì. Abbiamo riportato in campo ragazzi dei nostri paesi, che hanno sposato il progetto con entusiasmo. Per noi conta più il senso di appartenenza che il mercato.
C’è però un’assenza pesante: quella del capitano. Purtroppo sì. Il nostro capitano è fuori per un infortunio più lungo del previsto. È un punto di riferimento per tutti, speriamo di riaverlo presto.
Quali squadre la stanno impressionando nel girone? Ce ne sono diverse: Pabillonis, Sili, Nuragus, Laconi, Mogorella. Ognuna ha una propria anima e un modo particolare di fare calcio. È un campionato ancora aperto, anche se il Pabillonis sta provando a fare il vuoto.
Qual è l’obiettivo da qui alla fine? Fare il nostro, raccogliere il più possibile, crescere i giovani e mantenere un gruppo coeso. Vogliamo portare entusiasmo nei nostri paesi, anche nel nostro piccolo.
Vuole chiudere con un pensiero per i lettori? Volentieri: “Siamo ciò che abbiamo scelto di essere e di fare. Non fatevi mai giudicare in base al posto in cui vivete, perché tutti siamo – e saremo sempre – una storia.”



