Abbiamo deciso di raccontare la storia di Adnan Aziz, un ragazzo che ha attraversato tre Paesi, superato un infortunio pesante, vestito la maglia del Benin U23 e oggi, a 24 anni, cerca una nuova opportunità anche in Sardegna. Un profilo di attaaccante internazionale, con una fame calcistica che non si è mai spenta.
Nato nel 2002 a Djougou, nel nord del Benin, Adnan porta nel cuore due eredità: quella beninese, che rappresenta la sua terra, e quella nigeriana, proveniente da suo padre. Due culture, due storie, due modi di vivere il calcio .Quando arriva il momento di scegliere quale nazionale rappresentare, Adnan non ha dubbi: Benin. Una scelta che non cancella le origini nigeriane, ma che definisce la sua identità sportiva.
Il calcio nasce per lui nelle strade e nei campi di Djougou, dove muove i primi passi con Tchemabi FC e Soleil FC. Sono anni di formazione, di entusiasmo, di sogni che iniziano a prendere forma. Nel 2019 lascia il Benin e vola in Europa, al FK Králův Dvůr. Per un ragazzo di 17 anni significa cambiare tutto: lingua, clima, cultura, stile di gioco. È la prima grande prova della sua carriera. Una prova superata con determinazione.
Dopo la Repubblica Ceca, Aziz approda in Francia: Angers MFC, poi Olympique Saumur. Ogni tappa è una nuova sfida, un nuovo modo di interpretare il calcio, un nuovo contesto da conquistare. Qui impara a leggere il gioco europeo, a gestire la concorrenza, a crescere come uomo e come atleta. Il viaggio prosegue in Italia, dove veste le maglie di Pro Cittiglio U19, Licata Calcio. ASD Juvenilia Roseto.
Tre realtà diverse, tre ambienti che gli permettono di consolidare la sua esperienza nel calcio italiano. La capacità di adattarsi diventa una delle sue qualità più evidenti. Nel 2019 entra nel percorso della nazionale U20, poi arriva la chiamata dell’U23. Partecipa alla preparazione delle qualificazioni alla CAN U23, gioca amichevoli, segna anche un gol di testa contro Aziza FC. È il momento che ogni giovane sogna: rappresentare il proprio Paese.
Il percorso di Adnan si ferma bruscamente per un grave infortunio al ginocchio. La riabilitazione diventa il suo campo di battaglia. La pazienza, la disciplina e la forza mentale diventano parte del suo allenamento quotidiano. Aziz torna in campo. E questo, per un atleta, vale più di qualsiasi statistica. Nel 2026 si apre una possibilità in Nigeria, la terra di suo padre. Un’occasione dal forte valore simbolico. Ma il trasferimento internazionale non si concretizza per problemi amministrativi. Un’altra sfida, un’altra lezione. E un’altra ripartenza.
Dietro ogni nome c’è un pezzo di vita. Un ragazzo che ha lasciato casa molto presto. Un atleta che ha imparato a competere in contesti diversi. Un internazionale che ha scelto il Benin. Un giovane che non ha mai smesso di inseguire il proprio sogno.



