Due settimane fa ha scritto una pagina importante della sua giovane carriera. Federico Pilu di Borore ha vinto nella classifica Avanzata della Coppa Italia 600 Amatori all’Autodromo del Mugello. Un successo che non gli ha fatto perdere la testa, perché la sua forza è sempre la stessa: piedi per terra, cuore in pista e tanta voglia di crescere.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia.
La tua passione per le moto da dove nasce?
La mia passione per le moto è iniziata da quando ero piccolissimo. Mio babbo mi metteva con lui già dall’età di 1/2 anni sul divano a guardare le gare di MotoGP e SBK in televisione. Da lì è iniziata una passione infinita.
Quando è arrivata la tua prima moto?
La prima minimoto me l’hanno regalata i miei genitori a 4 anni, il giorno del mio compleanno. Ricordo ancora l’emozione e la voglia irresistibile di provarla. Dopo mio babbo mi portava in una pista da pattinaggio del paese. All’inizio mi teneva con una fune, poi l’abbiamo mollata quando ho imparato a stare in equilibrio da solo.
Com’è stato il tuo percorso fino ad arrivare alle ruote alte?
Dopo le minimoto ho fatto le prime gare in Sardegna. Poi siamo passati alle MiniGP, gareggiando sia in Sardegna che nel continente come Wild Card. Infine le Pit Bike, dove ho fatto esperienza contro piloti di tutta Italia nelle tappe dei campionati CNV e 12 Pollici Italian Cup, portando a casa anche qualche podio.
Nel 2024 hai avuto un infortunio serio. Cosa ti ha lasciato?
Sono stato vittima di un brutto incidente con frattura scomposta del femore destro. Sono rimasto fuori più di 5 mesi. Sono stati mesi difficili, ma non mi hanno abbattuto. Dopo tutto quello stop siamo tornati ad allenarci per tornare al massimo per la stagione 2025.
Il 2025 come è andato?
Ho partecipato alla Rookies Italian GP, il campionato di Bucci Moto. È stato un anno con tanti eventi sfortunati nei weekend di gara, ma mi ha insegnato tanto e siamo riusciti a portare a casa anche qualche buon risultato.
Poi un altro stop…
Sì, dopo la fine del 2025 ho avuto un problema al ginocchio. Ho dovuto operarmi alla rotula sinistra dopo una lussazione. Ho perso 7 mesi e tutta la preparazione invernale. Sono stati mesi tosti, soffrivo la lontananza dalle piste, ma sapevo che sarei tornato.
E sei tornato alla grande a Vallelunga…
Dopo un mese di fisioterapia sono tornato in sella e in 3 settimane tra pista e palestra mi sono rimesso in forma per la prima tappa della Coppa Italia a Vallelunga, il 16-17 Maggio. Nonostante conoscessi poco la pista e la nuova moto ho chiuso 3°. Ci ha dato la carica per capire che potevamo lottare per le posizioni che contano.
Poi è arrivato il Mugello. Raccontaci quel weekend.
Siamo arrivati al Mugello pronti a dare il massimo. Già dal venerdì, con il caldo altissimo, abbiamo migliorato turno dopo turno. Sabato nelle qualifiche sono riuscito a migliorare ancora e ho preso l’ottava casella in griglia. Domenica parto bene e alla prima curva sono 4°. Nei giri successivi due piloti mi passano, chiudo 6° assoluto ma 1° nella classifica Avanzata.
Che emozione è stato salire sul podio del Mugello?
Un’emozione unica. Un sogno da quando ero piccolo, quando guardavo le gare con mio babbo e pensavo a quanto sarebbe stato bello correre lì. Sul podio mi sembrava di sognare, alzando la coppa e sventolando la bandiera della Sardegna. Un weekend che non dimenticherò mai.
Ora a cosa pensi?
Ora guardiamo avanti. La prossima gara è a Cremona il 18-19 Luglio e daremo il massimo per stare nelle posizioni che contano.





