Lo sport dilettantistico in Sardegna

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la Procura Federale non fa sconti: in Promozione Li Punti ( – 2 punti) e Tharros (- 1 punto) penalizzate

Il Comitato Regionale Sardegna della LND ha pubblicato due decisioni pesanti che riguardano A.S.D. Li Punti Calcio e S.P.D. Tharros Oristano, entrambe coinvolte in procedimenti per mancato pagamento degli emolumenti dovuti ai propri tesserati entro i termini stabiliti dai lodi arbitrali LND–AIC. Due vicende distinte, ma accomunate dalla stessa contestazione: il mancato rispetto degli obblighi economici verso i calciatori, che ha portato la Procura Federale a deferire presidenti e società davanti al Tribunale Federale Territoriale.

Il primo procedimento riguarda l’A.S.D. Li Punti Calcio e l’allora presidente Salvatore Virdis, deferiti il 5 agosto 2026 per la violazione degli articoli 4 e 31 del Codice di Giustizia Sportiva, oltre all’art. 94 ter delle NOIF. Secondo la Procura Federale, Virdis non avrebbe corrisposto ai calciatori Fabio Oggiano e Filipo Javier Lopez le somme stabilite dal collegio arbitrale entro i 30 giorni previsti dalla normativa.

La difesa ha depositato memoria il 29 agosto, allegando le quietanze liberatorie firmate dai calciatori, che attestano il pagamento avvenuto il 29 luglio 2026, chiedendo che le sanzioni venissero contenute nel minimo. La Procura, pur riconoscendo l’avvenuto pagamento, ha chiesto:

  • 7 mesi di inibizione per Salvatore Virdis
  • 2 punti di penalizzazione e 700 euro di ammenda per Li Punti

Il Tribunale ha confermato la responsabilità dei deferiti, sottolineando che il ritardo nei pagamenti non è giustificato e che la società aveva già precedenti analoghi. Respinte le attenuanti richieste dalla difesa, accolto invece il contenimento delle sanzioni nel minimo.

La decisione finale è chiara:

  • 7 mesi di inibizione a Salvatore Virdis
  • 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato di competenza
  • 700 euro di ammenda alla società

Il secondo procedimento riguarda la S.P.D. Tharros Oristano e l’ex presidente Marco Lilliu, deferiti il 12 agosto 2026 per il mancato pagamento al calciatore Simone D’Abrosca delle somme stabilite dal lodo arbitrale n. 88/2025–2026 del 10 marzo 2026. La pronuncia era stata notificata alla società via PEC il 13 marzo, ma il pagamento non è avvenuto nei 30 giorni previsti.

A differenza del caso Li Punti, Lilliu non ha presentato memorie né è comparso in udienza. La Procura Federale ha chiesto:

  • 6 mesi di inibizione per Marco Lilliu
  • 600 euro di ammenda e 1 punto di penalizzazione per la Tharros

Il Tribunale ha confermato integralmente le richieste, ritenendo pienamente provata la responsabilità del presidente e della società, che risponde a titolo di responsabilità diretta.

La sentenza:

  • 6 mesi di inibizione a Marco Lilliu
  • 600 euro di ammenda alla Tharros
  • 1 punto di penalizzazione nel campionato di competenza

.Le due sentenze, confermano la linea rigorosa della giustizia sportiva sui mancati adempimenti economici: i lodi arbitrali LND–AIC sono vincolanti e devono essere rispettati entro i termini previsti, pena sanzioni che incidono direttamente sulla stagione sportiva. Semmai, è opinione comune, i giudici federali dovrebbero essere più celeri nelle sentenze al fine di far scontare eventuali penalizzazioni durante i campionati in corso.

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