Lo sport dilettantistico in Sardegna

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La “Istedda Sup” protagonista alla Lake Rocks 2026 In Austria con Francesco Usai e Fabrizio Gasbarro

Nuovo appuntamento, stavolta di rilevanza internazionale, per la “Istedda Sup Race”. Teatro della
gara che attende i portacolori sardi sarà in Austria, e più precisamente il Lago di Faak per una delle
gare mondiali più belle e famose, la “Lake Rocks 2026”. Una quattro giorni, sino a
domenica 17 maggio, che vale tanto: rappresenta un test internazionale valevole come “pre-
mondiale”, legato alla ICF (International Canoe Federation).

L’evento.
Dopo gli ottimi test in terra italiana, è la prima gara stagionale all’estero per “Istedda”.
Appuntamento importante sotto molteplici aspetti per i “Master”: da un punto di vista sportivo, di
confronto con le realtà al di fuori del contesto nazionale, sotto il profilo dei rapporto, si prosegue a
far conoscere anche nei confini austriaci quella che rappresenta la realtà sarda, sempre più in
crescita. Sul Lago di Faak saranno presenti Fabrizio Gasbarro e Francesco Usai, impegnati da
venerdì 15 nelle prove “Sprint”, “Technical” e “Distance”.

Un appuntamento dal fascino unico, come conferma Francesco Usai. “Una Sup Race . afferma Usaiprogetto nella speranza che tutto questo porti l’attenzione necessaria. Proprio ora che visibilità e
attenzione internazionale crescono è importante proseguire anche se la strada è tortuosa”.

L’appello.
Nonostante le difficoltà logistiche ed economiche, “Istedda” prosegue il percorso iniziato
ufficialmente nel 2024 e che ha avuto un impatto importante sotto il profilo sociale, etico,
economico, psicologico, salutistico e sportivo. “Confidiamo – conclude Usai – che l’amore per la
nostra terra possa veramente dare visione sul potente bacino di sportivi che, con il race, possono
portare una enorme fetta di turismo di tutti i tipi ed età sul nostro territorio. La “Formula 1 del
mare”, in versione Sup, rimane la massima espressione dell’evoluzione. Il “Sup race” vorremmo
che fosse un punto di arrivo, con la sua qualità sportiva agonistica. L’obiettivo principale, però, è
diffondere lo Stand Up Paddle come tecnica sempre più sicura, incentivando i tour più belli e ampi
dedicati ai nostri amatori regionali e internazionali (tedeschi in primis) che, palesemente, in questo
sport, sono più avanti di noi. Non facciamoci sfuggire questa opportunità”.

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