Lo sport dilettantistico in Sardegna

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Atletica: al “Trail Delle Miniere” sul podio Gisa Deriu, Ileana Madeddu e Antonio Piga della Guilcer Team

Strani tipi, vien da pensare, questi podisti! Avvezzi alla fatica come pochi, disposti ad alzare qualunque sipario sul mondo, per andare alla scoperta di sé stessi e degli altri, percorrendo miglia su miglia attraverso luoghi sconosciuti ai più. Questo il senso del podismo nomade che alimenta mente e corpo.  Così, anche domenica 9 febbraio ecco i guilcerini muovere poco dopo l’alba verso l’iglesiente, per disputare il Trail Delle Miniere.

E’ composto da: Antonio Piga, Raffaele Medde, Antonello Correnti, Alessandro Deriu, Ivan Floris, Ileana Madeddu, Patrizia Pischedda, Luisella Contini, Gisa Deriu, Caterina Porcheddu, Il gruppo in marcia per Monteponi. Disputerà il trail  di 12 km, percorrendo un tracciato alquanto impegnativo tra mare e montagna.

 La domenica poteva anche essere un giorno dedicato al riposo, al signore; in fondo il Grand Prix di Cross per una settimana è sospeso. Riprenderà domenica prossima ad Oristano e anche lì il Guilcer calerà in forze.  Invece  eccoli là, i nostri atleti, inerpicarsi per tortuosi e ghiaiosi -a volte acciottolati- sentieri , salire e scendere a rotta di collo verso il mare e poi risalire ancora e scendere  di nuovo, sino a giungere al traguardo. Panorami inusuali, viste mozzafiato, fatica e l’ansimare nel ritmo lungo un percorso che, pur nella fatica, predispone alla psichedelia, alla dilatazione dell’area della coscienza, tra gli orizzonti infiniti.

Tutti giungono al traguardo. E qualcuno sale anche sul podio di categoria. Tra gli oltre cento partecipanti pregevole la prestazione di Ivan Floris -primo del Guilcer Team (30° in classifica generale)- che pur non essendo uno specialista dell’atletica ma del cross-fit , ha lottato spalla a spalla coi più forti.

Gisa Deriu è prima di categoria, Ileana Madeddu seconda di cat., Antonio Piga secondo di cat.. Un grande applauso è comunque sempre riservato e dovuto a tutti coloro che tagliano il traguardo.

Fatica o no, c’è anche il tempo per visitare la miniera di Monteponi e la mostra allestita in una delle sue costruzioni d’epoca industriale. Una mostra multimediale dove le attività minerarie si confrontano con le espressioni artistiche attuali. Le architetture minerarie sono qualcosa di unico per originalità. La “forma” pur essendo di fattura esteticamente alta, non è fine a sé stessa bensì funzionale all’uso.

Da Monteponi è tutto. Alla prossima.

Michele Licheri

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