In un calcio dilettanti sempre più segnato da mercato e trasferimenti quotidiani, c’è una realtà che continua a distinguersi nel cuore del Nuorese. È la Polisportiva Ovodda, società che da anni difende con orgoglio il proprio posto nel campionato di Promozione, puntando su un patrimonio che vale più di qualsiasi acquisto: i ragazzi del paese e del territorio.
Mantenere la categoria per un centro di poco più di 1.500 abitanti non è mai scontato. Eppure Ovodda continua a riuscirci grazie a un progetto fondato su identità, appartenenza e valorizzazione del settore giovanile. Una filosofia che trova la sua espressione più autentica nei giovani che crescono indossando la stessa maglia fin da bambini.
Tra questi spiccano Marcello Mattu e Gabriele Vacca, entrambi classe 2009, amici fuori dal campo e compagni di squadra. Due ragazzi che rappresentano il presente e il futuro della società.
Marcello Mattu fa parte della rosa da tre stagioni e in questo periodo non ha mai saltato un allenamento. Costanza, serietà e dedizione sono diventate il suo marchio di fabbrica. Gabriele Vacca, invece, è aggregato alla prima squadra da due anni e si è fatto apprezzare per lo stesso spirito di sacrificio. È suo il gol che, nei play out della scorsa stagione a Pirri, ha regalato all’Ovodda una salvezza dal peso enorme, una rete destinata a rimanere nella memoria dell’ambiente biancorosso.
Quest’anno il loro percorso sta vivendo un’ulteriore crescita. Sempre più spesso entrambi trovano spazio da titolari in una categoria impegnativa come la Promozione. Vedere due fuoriquota del 2009 partire dall’inizio è motivo di orgoglio per una società che continua a credere nel lavoro quotidiano e nella formazione dei propri giovani.
L’ultima conferma è arrivata nella trasferta di Ozieri di ieri in Coppa Italia contro una formazione costruita per recitare un ruolo da protagonista. Al di là del risultato finale, a colpire è stato un dato significativo: ben nove titolari su undici erano ragazzi di Ovodda, compresi proprio Mattu e Vacca. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi classifica il valore del progetto.
A guidare questo percorso ci sono il tecnico Giorgio Ferraro e il vice Francesco Piras, che ogni giorno lavorano per accompagnare la crescita dei giovani calciatori, trasmettendo loro senso di appartenenza, disciplina e cultura del sacrificio.
In un calcio che corre sempre più veloce, Ovodda ha scelto di avere pazienza e di investire sui propri ragazzi. Una scelta che oggi sta dando risultati non solo sul campo, ma anche dal punto di vista umano. Una storia che fa bene all’intero movimento calcistico e che dimostra come, anche nei piccoli centri, passione e identità possano ancora fare la differenza.



