Dopo un anno di digiuno, Marco Nieddu l’allenatore- giocatore del Girasole, è ritornato al vecchio amore segnando la rete del 4-2 su punizione ( dopo che era subentrato), suggellando la vittoria della sua squadra contro il Villagrande nel campionato di Seconda Categoria.
E’ lo stesso Nieddu, nella sui social a spiegare le sensazioni provate. “I momenti che mi mancavano – spiega- il tiro, vedere la palla che sta entrando, la rete che si gonfia e i tuoi compagni che vengono ad abbracciarti. Un anno che non provavo questa sensazione ,un anno di inferno per colpa di un infortunio. Qualunque sia la categoria, questi momenti sono inspiegabili… Avanti così!!!”.
Fiuto del gol come pochi, d’altronde l’attaccante ogliastrino è stato capace di scrivere pagine indelebili sui campi del calcio sardo con circa 500 reti messe a segno in carriera.
Adesso ha aperto un nuovo capitolo da allenatore-giocatore, una scelta di vita prima ancora che sportiva. che nasce dal desiderio di restare vicino alla sua comunità calcistica, di trasmettere esperienza, mentalità e valori a un gruppo che lo ha accolto con entusiasmo.



