Lo sport dilettantistico in Sardegna

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Istedda si prepara al Mondiale Icf: la compagine sarda sarà presente con 6 atleti

La stagione agonistica di Istedda, compagine ai massimi livelli nella disciplina dello Stand Up Paddle, volge ormai al termine. Dopo una lunghissima stagione, arriva ora l’appuntamento più importante: il Campionato del Mondo ICF.

Dal 14 al 18 ottobre, a Sabaudia, è in programma un Mondiale che si prepara ad accogliere oltre 900 atleti, nuovo record di partecipazione. Istedda sarà al via con 6 atleti, 4 uomini e 2 donne. Una stagione che sul fronte nazionale, nonostante le tante difficoltà legate alla logistica e agli infortuni, ha regalato numerose soddisfazioni.

I RISULTATI DEL CAMPIONATO ITALIANO

GRAN MASTER UOMINI

  • Sprint: 3° Francesco Usai; 4° Fabrizio Gasbarro
  • Technical: 1° Fabrizio Gasbarro; 4° Francesco Usai
  • Distance: 1° Fabrizio Gasbarro; 4° Francesco Usai

MASTER UOMINI

  • Technical: 1° Reza Nasiri; 8° Salvatore Di Ciaccio
  • Sprint: 2° Reza Nasiri
  • Distance: 2° Reza Nasiri
  • Combinata: 1° Reza Nasiri; 11° Salvatore Di Ciaccio

KAHUNAS UOMINI

Classifica momentanea, in fase di verifica:

  • Technical: 1° Giorgio Baldantoni
  • Distance: 2° Giorgio Baldantoni
  • Sprint: 2° Giorgio Baldantoni
  • Combinata: 1° Giorgio Baldantoni

MASTER DONNE

  • Technical: 6° Lorenza Cruciani
  • Sprint: 6° Lorenza Cruciani
  • Combinata: 6° Lorenza Cruciani

NON SOLO NUMERI

Istedda ha presenziato a 11 eventi, con 23 gare disputate, una prova promozionale, 6 appuntamenti FISSW, 4 selettive ICF World Cup (in Austria, Grecia, Comacchio e Trasimeno) e una competizione internazionale come la Vogalonga. Numeri importanti, ma non solo.

“Dietro ogni risultato ci sono persone, risorse, organizzazione e sacrifici – commenta Francesco Usai, anima di Istedda. Per una società sportiva della Sardegna, affrontare un calendario internazionale significa sostenere costi e difficoltà logistiche che spesso non sono paragonabili a quelli delle realtà continentali. Nave, carburante, trasporti, noleggio delle attrezzature e giorni di ferie aggiuntivi necessari esclusivamente per gli spostamenti hanno avuto un peso significativo sul bilancio della stagione.

In media, per un atleta sardo, il costo di una trasferta può essere circa il 67% superiore rispetto a quello sostenuto da un atleta del Centro Italia. Le trasferte internazionali ICF fuori dall’Italia hanno rappresentato naturalmente le situazioni economicamente più impegnative”.

A questo si è aggiunto il necessario e parziale rinnovo delle attrezzature, indispensabile per mantenere un adeguato livello di competitività.

“In questo quadro – prosegue Usai – il contributo delle aziende sponsor che hanno scelto di sostenerci è stato fondamentale e ci ha permesso di affrontare una parte delle difficoltà con maggiore serenità”.

LA SOCIETÀ AL SERVIZIO DEGLI ATLETI

Una parte importante del lavoro è rimasta lontana dai riflettori. La società ha gestito direttamente trasferte, anticipi economici, movimentazioni, logistica e procedure burocratiche necessarie alla ricerca e al recupero delle risorse economiche.

“Abbiamo cercato di mettere gli atleti nelle condizioni migliori possibili per concentrarsi sulla loro attività – conferma Francesco Usai. E quando le risorse non erano sufficienti, abbiamo fatto quello che una squadra deve fare: ci siamo aiutati, condividendo mezzi, spese, responsabilità e difficoltà.

Non sempre è stato semplice. Non sempre abbiamo trovato risposte. Non sempre le condizioni sono state favorevoli. Ma abbiamo continuato”.

RACCONTARE LO SPORT È PARTE DELL’IMPEGNO ISTEDDA

Una storia che merita una narrazione attraverso parole e immagini, mai mancate nel mondo Istedda.

“Abbiamo scelto di dedicare grande attenzione alla comunicazione – conferma Usai –. Non soltanto risultati, medaglie e fotografie, ma il tentativo di raccontare realmente cosa significhi affrontare questo tipo di competizioni.

Abbiamo raccontato le trasferte, le difficoltà, gli aspetti positivi e quelli negativi, gli imprevisti e soprattutto le persone. Perché crediamo che lo sport abbia un valore che va oltre la classifica.

Abbiamo raccontato i nostri atleti, ma anche gli avversari, che spesso sono diventati amici. Abbiamo cercato di dare visibilità a una disciplina ancora troppo poco conosciuta e, allo stesso tempo, di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà concrete di una realtà sportiva isolana che vuole competere a livello nazionale e internazionale”.

IL MONDIALE

Ora arriva l’appuntamento clou della stagione: il Campionato del Mondo ICF.

Dal 14 al 18 ottobre, a Sabaudia, oltre 900 partecipanti daranno vita a quella che si annuncia come l’edizione record della rassegna iridata, confermando la forte crescita internazionale dello Stand Up Paddle.

Saranno sei i portacolori di Istedda che rappresenteranno l’Italia:

  • Reza Nasiri
  • Fabrizio Gasbarro
  • Lorenza Cruciani
  • Francesco Usai
  • Barbara Spano
  • Natalino Fraggetta

“Ci presenteremo con sei atleti, due dei quali donne – conclude Francesco Usai. Non sappiamo cosa ci riserverà il Mondiale. Sappiamo però con quale spirito arriveremo: con il lavoro fatto durante tutto l’anno, con le difficoltà superate, con le esperienze accumulate e con il sostegno di chi ha creduto nel progetto.

Abbiamo la consapevolezza di rappresentare una realtà che, nonostante le difficoltà, continua a esserci. Perché essere presenti, per noi, non significa semplicemente partecipare. Significa costruire, rappresentare, raccontare e dare valore allo sport”.

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